Racconti

Cartagine, il mito immortale

Carthago il mito immortale: visita alla mostra che racconta Cartagine ed i Fenici, nel Parco Archeologico del Colosseo fino al 29 marzo 2020.

Publio Ovidio Nasone: perché in “esilio”?

Come promesso, qualche ipotesi sul motivo dell’esilio che venne decretato da Augusto contro Publio Ovidio Nasone, il poeta dell’Ars Amatoria.

Ovidio, Augusto…e l’ablativo

Perché Ovidio scrisse “Quid melius Roma?” in una lettera all’imperatore Augusto? Perché non scrisse “Quid melius Romae”? Dove era quando lo scrisse? Cosa avvenne tra Ovidio e Augusto? (continua…)

Passeggiando nella Nuvola

Due ore alla Nuvola di Fuksas, per la Fiera della Piccola e della Media Editoria “Più libri, più liberi”: il fascino che si può vedere, incontrare e leggere

Pittori ribelli: le firme dello stormo

Dietro il sarcofago nel Mausoleo di Costanza sulla Nomentana sono incisi nomi stranieri: le firme di uno stormo di pittori della fine del 1600.

Costanza, Costantino e Leda

A Leda piace remare. Una sera, percorrendo il fiume verso il Ponte Mollo, incontra Costanza, che le parla del suo fratellastro Costantino Imperatore.

Leda Descalzi ha piccoli occhi verdi che, generalmente, ama nascondere dietro gli occhiali da sole cerchiati turchese.

Non romana, Leda ama moltissimo Roma, dove ormai vive anche se l’Università privata dove lavorava non ha rinnovato il suo contratto.

una mattina me lo ritrovo pieno di germogli

Ficodindia

Il mio terrazzino a Roma è pieno di piante che amo moltissimo. Questo racconto ha come protagonista il mio fico d’india che, arrivato con solo tre piccole pale, dopo due anni all’improvviso è fiorito. Il suo nome è: Ficodindia.

Ficodindia l’avevo cercato per mare e per terra: sembra impossibile, ma nonostante la sua diffusione “al naturale” non è facile trovarlo nei vivai.

Figlia di tanto padre

“Io non posso prendere le distanze da mio padre, perché mio padre ai miei occhi era un’altra persona, non è il mostro che vedete voi …

Voglia di andare via

Una sera vedendo Chi l’ha visto?… familiari sinceramente preoccupati ed un anziano andato via da casa senza dire nulla della sua destinazione. Si temeva che fosse da qualche parte disorientato, ed in pericolo perché non aveva preso con sé le sue medicine. E se invece fosse stata solo voglia di andare via per sentirsi, ancora, vivo?

Dicono di me, che forse ora sono da qualche parte, disorientato.

Hanno messo la mia foto nel computer e l’hanno fatta vedere dalla televisione. Hanno detto che sono buono e che non farei male a nessuno, e che forse ho preso un treno perché la stazione è vicino a casa.

diario di bordo

Mi chiamo Giovanna…

E in questo 2019 ho compiuto sessant’anni. Sono nata a Genova ma da sei anni vivo a Roma dal lunedì al giovedì.

E quando dico ai miei figli, biologici e non, che ho aperto un blog, loro – dall’alto della loro condizione di indigeni digitali, o quasi – mi avvertono: il primo post devi farlo per presentarti.

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