Due ore a Trento

Due ore a Trento

Estate, vacanza – coda verso il Brennero e dunque… usciamo dall’autostrada bollente e ci fermiamo a Trento.

Cerchiamo un posto dove pranzare e… breve cronaca di un pranzo piacevole, di una fulminea visita al centro di Trento, e del ricordo di Cesare Battisti (quello morto nel 1916).

Mi fa un pò strano scrivere di un posto che non sia Roma, ma… in fondo non si può essere monomaniaci, no?

Come dicevo, a Trento ci capitiamo per caso, stremati dalla coda in autostrada per raggiungere l’Alpe di Siusi, la nostra destinazione per una settimana di vacanza.

Cerco un ristorante sul cellulare con una certa ansia: ormai è l’una e mezza e qui in Trentino gli orari sono montanari – ho il timore che ci dicano “spiacenti, la cucina è chiusa”.

Così non mi azzardo a cercare qualcosa al centro di Trento – dove non ho idea di come farò a posteggiare – ma semplicemente punto verso il ristorante più vicino all’uscita dall’autostrada.

E lo trovo: si chiama

Il Libertino“, in Vicolo di Piedicastello, 4, ossia: fuori del centro.

Il nome mi è simpatico, cerco un posteggio mentre mio marito entra a chiedere se possiamo ancora pranzare… e quando lui esce con il pollice alzato fermo l’auto un pò “alla romana” – ossia a metà sulle strisce del parcheggio autorizzato.

Dentro, ci aspetta una sorpresa piacevole: estrema gentilezza e un menù decisamente interessante.

Qui sotto ci sono le foto di alcuni dei piatti.

Dopo pranzo, andiamo in città: non si può pranzare a un chilometro e mezzo dal centro di Trento e non andare a visitareil centro di Trento, no?

Ora, quando parlo di visite in compagnia di mio marito, c’è una cosa che dovete sapere: la sua parola d’ordine quando fa il turista è

Vediamo le cose essenziali“.

Quindi, se sono in viaggio con lui, a me non resta che mettere su Internet la (triste) domanda: cosa vedere a…

Cosa vedere nel centro di Trento?
Beh, sostanzialmente la piazza del Duomo.
Breve visita al centro di Trento

Trento infatti ha la magnifica idea di raccogliere su questa piazza due dei tre centri di interesse architettonico e storico principali:

il Duomo intitolato a San Vigilio e il palazzo Pretorio con la Torre Civica.
Breve visita al centro di Trento

Il terzo edificio che mi sarebbe piaciuto visitare è il Castello del Buonconsiglio – non mi è stato possibile, però, non perché non sia “essenziale” ma perché è fuori dal centro di Trento.

A piedi ci sarebbero voluti solo dieci minuti, ma l’autostrada chiamava ed il tempo che avevamo era davvero poco.

Comunque, per quanto breve, la visita a Trento non può prescindere da uno sguardo alla Cattedrale di san Vigilio.

L’interno del Duomo è scuro, severo.

Impossibile non ripensare alle sedute del Concilio di Trento, che vi si tennero tra il 1545 ed il 1563 e dettero vita alla risposta cattolico-romana alla Riforma di Lutero.

Purtroppo le opere di restauro all’interno non mi hanno permesso di vedere integralmente il baldacchino in marmo, chiaramente ispirato a quello in San Pietro in Vaticano, di Gian Lorenzo Bernini.

Al di sotto della cattedrale si trovano i resti della Basilica paleocristiana edificata probabimente nel IV secolo.
 resti della Basilica Paleocristiana
resti della Basilica Paleocristiana

La visita è consigliabile, rapida e piacevole.

Andando via, cerco tra i ricordi dei tempi del liceo la storia di Cesare Battisti, che qui a Trento nacque nel 1875 e venne giustiziato, nel 1916, davanti al Castello del Buoconsiglio, per essere stato fervido sostenitore della causa irridentista.

Ricordo poco di più; ma una volta al computer non fatico a trovare gli stralci dei verbali del suo processo: ” Ammetto inoltre di aver svolto, sia anteriormente che posteriormente allo scoppio della guerra con l’Italia, in tutti i modi – a voce, in iscritto, con stampati – la più intensa propaganda per la causa d’Italia e per l’annessione a quest’ultima dei territori italiani dell’Austria“.

Per come la vedo io: bei tempi in cui si era disposti a morire per la causa dell’unità d’Italia…

giovannavernarecci

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