Widget, Plugin ed altri sconosciuti

Widget, Plugin ed altri sconosciuti

Personalizzare il template: primo incontro (o scontro?) con Menù Bianco e Menù Nero, oltre che con il Widget ed i Plugin. Come cercare di mantenere la calma.

Difficile a immaginarselo se non ci sbatti il naso, ma uno dei problemi più seri è che, quando personalizzi il tuo template, hai due guardiani che devi tenere buoni – una specie di Scilla e Cariddi che se ci passi quando non stai attenta possono essere guai seri: il menù bianco e il menù nero.

Il menù nero è quello della dashboard (che poi sarebbe la bacheca) del tuo sito WordPress; il menù bianco, invece, è quello della personalizzazione del tema che hai comprato.

Tutto abbastanza bene, quindi, fin qui: la logica che guida il tutto sembra sia abbastanza piana perché possa capirla anche tu, ma…

Niente affatto!!!

I due menù riportano titoli tra loro uguali, ma quello che cambi su uno non sempre, o almeno non immediatamente, si riversa nell’altro, anzi!

Magari raggiungi il risultato che volevi dal menù bianco e poi vai all’anteprima del sito e non c’è NIENTE, ma proprio niente di quel che avevi faticosamente raggiunto: perché non hai ancora spiegato quel che volevi fare al menù nero… 

Mentre ti sembra di esser prossima alla caduta nella più oscura delle disperazioni, scopri che, nella traversata tra Scilla e Cariddi hai due accompagnatori, fino a quel momento animali per te non dico sconosciuti, ma addirittura inesistenti: i Widget e i Plugin.

Il Widget, se avesse un cappello, lo avrebbe a punta come quello dei maghi:

è una specie di congegno, una macchinetta, che ti permette di far comparire dove vuoi (più o meno: Menù Bianco e Menù Nero sono sempre lì, vigili, a scommettere tra loro quando, visto che il se non è revocabile in dubbio, riuscirai ad incasinare tutto) un’immagine, o un testo, o una finestra di dialogo, o qualsiasi altra diavoleria sia prevista.

Insomma, una sorta di traduttore, che, quando tu riesci a farti capire da lui – ossia, quando trovi quello giusto – riesce a far capire quello che volevi al tuo sito.

Il Plugin, invece, cappelli non ne porta.

E’ un onesto lavoratore che serve ad innestare nel programma che fa funzionare il tuo sito qualcosa che il tuo programma non ha.

Come delfini, Widget e Plugin (nome collettivo!!!) seguono la scia della tua avventura, ma hanno un grosso problema: sono tanti.

Tutti bellissimi, quando te li spiegano, e tu li prenderesti tutti, certo.

Ma sia internet sia la ragazza dagli occhi da cerbiatta che per amore di tuo figlio ti dedica un po’ di tempo per aiutarti ad arrivare in porto ti avvertono:

Non riempirti di Widget! Non riempirti di Plugin!
Forse, perché mangiano troppo?

giovannavernarecci

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