I miei libri

Roma, Rione Sant’Angelo

Ed. Gruppo Albatros Il Filo

Siamo a Roma, nel Rione Sant’Angelo, con passione l’autrice ci prende per mano in questo viaggio, in un alternarsi di storie, e di epoche, tra vicende romanzate e verità storiche, tra narrativa, guida turistica e taccuino di impressioni, scopriamo la città eterna ed in particolare il ghetto, seguendo la storia degli ebrei da vicino poiché “ci sono segni, ultimamente, che vi sia chi non la ricorda, o non la vuole ricordare, più.” E poi… ancora… la grande bellezza, “lo scoprire le pietre, i monumenti, i resti archeologici, che, pur avendo cambiato spessissimo di nome, di funzione, e a volte anche di sede, mi si presentavano davanti improvvisi e quasi sorridenti, come amici di vecchia data ricomparsi dopo una lunga assenza; e sempre vivi, per la vita che non ha mai smesso di scorrere in mezzo a loro”.

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Alcune recensioni:

Roma, Rione Sant’Angelo su Rerumromanarum.com

Roma – Rione Sant’Angelo è un libro, opera di Giovanna Vernarecci e pubblicato dalla casa editrice Albatros nel 2019, che narra della storia dell’XI Rione di Roma. Per raccontare questa storia, tuttavia, l’autrice non sceglie il classico stile dei testi storici, delle guide e delle enciclopedie, ma preferisce far sì che siano i personaggi che nei secoli hanno vissuto nel Rione a raccontarla.
Un rione, come d’altronde una città, un paese o qualsiasi altra realtà, oltre che un elenco di monumenti, attività commerciali, punti d’interesse, con le rispettive informazioni e caratteristiche, è un’insieme di storie, di sensazioni, di immagini che, unite, fanno la Storia con la esse maiuscola.
E’ dunque così che questo libro racconta il rione, non con il classico itinerario turistico, ma con le storie, le vite, di Michelangelo, giovane esponente della nobile famiglia dei Caetani, del giovane ebrei Mordechai, dell’antica romana Paolina e di altri personaggi, toccando momenti fondamentali della storia di Roma, d’Italia e, nel suo piccolo del Rione, un piccolo quadrato a ridosso del Tevere che in secoli è stato protagonista della vita pubblica dell’Antica Roma, del commercio del pesce, sede di nobili famiglie e del Ghetto degli Ebrei, oggi importante luogo d’attrazione per turisti e non e ancora abitato da molti romani che ne conservano le tradizioni.
Cosa sono e cosa sarebbero la Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, Via del Portico d’Ottavia, la fontana delle Tartarughe, se non fossero stati testimoni, protagonisti, taciti convitati di pietra della Storia, con la Esse maiuscola, che qui più volte si è manifestata anche nelle vesti più buie che si possano pensare nel drammatico 16 Ottobre, o delle storie apparentemente insignificanti della vita di tutti i giorni che, siano esse ordinarie, effimere o apparentemente di poco conto, costituiscono la vita stessa e, con essa, la Storia.
Il libro di Giovanna Vernarecci è un modo per ripercorrere la storia di un rione antico quanto importante, piccolo quanto ricco d’arte e di storia, nascosto quanto fiero di un’identità che nella società di oggi non sempre è facile mantenere. Un modo per ripercorrere la storia in un modo diverso, attraverso, appunto, le storie di chi, sia esso frutto d’una ricerca storica o della fantasia dell’autrice, ha vissuto nel Rione Sant’Angelo.

https://www.rerumromanarum.com/2020/01/roma-rione-santangelo.html

Roma. Rione Sant’Angelo, un libro che è una dichiarazione d’amore a una città su Riforma.it

Oggi alle ore 17 presso il Palazzo ducale di Genova si presenta il libro «Roma. Rione Sant’Angelo», di Giovanna Vernarecci, avvocato e pastora locale della Chiesa evangelica ispano-americana di Genova, pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo nella sezione di narrativa “Nuove Voci, Strade”.

Da cinque anni Vernarecci ha trasferito il suo lavoro professionale nella capitale, ed è stato amore a prima vista. «Per amarla o per odiarla – scrive l’autrice in una sorta di epigrafe al suo libro –, chiunque abbia un rapporto con Roma ha anche un motivo per rendersi conto che non è una città come le altre. Per me – che con Roma ho lo stesso rapporto che ho con i miei figli, ossia non posso fare a meno neppure dei loro difetti, traffico a tutte le ore incluso; che gli incontri con le persone, la storia, e l’arte e il teatro e la musica e l’architettura e, insomma, con tutto ciò che è respiro e segno di pensiero, sono il solo modo che conosco per poter respirare e pensare anch’io – per me, l’unicità di Roma sta nel fatto che il passato il presente ed anche il futuro si allineano come pianeti in ogni sua pietra, in ogni suo angolo, in ogni sua piega, evidentemente vincitori della battaglia contro il limite del tempo. Per me, Roma non è una città come le altre, perché solo Roma è eterna».

Amore appassionato per la città al punto che Vernarecci le ha dedicato un sito, www.giovannavernarecci.org, in cui descrive le sue visite anche con storie fotografiche e racconti.

In Giovanna l’idea di scrivere «Roma. Rione Sant’Angelo» nasce passeggiando per le strade, visitando musei, teatri, piazze, riprendendo tra le mani documenti e testi antichi, ascoltando la voce senza tempo della città. Attraverso le storie parallele di tre personaggi, l’autrice racconta, con una scrittura scorrevole e appassionata, anche quello che nel Rione non c’è più: il Teatro di Marcello e il Portico di Ottavia nel loro Con una scrittura scorrevole e appassionata massimo splendore, il Foro Boario, l’Isola Tiberina come una nave di marmo… e il Ghetto, cambiato nei suoi sempre angusti confini più volte dal 1555 quando venne istituito. Il testo offre anche una decina di brevi schede, dedicate ad alcuni chiarimenti tra cui quello sulla Bolla istitutiva del Ghetto e il mistero del colore “glauco” che quella Bolla impose come segno di (infamante) riconoscimento agli Ebrei.

Appuntamento ore 17 presso il Palazzo ducale di Genova, presenta e modera l’incontro Francesca Forleo, de «Il Secolo XIX», mentre Maria Grazia Tirasso, del Progetto Leggere a voce alta, leggerà alcuni brani del libro. Sarà presente l’autrice.

da Riforma.it

Genova-Roma, la storia del rione Sant’Angelo, su Repubblica

Tre vicende per conoscere la città di STEFANO ORIGONE

28 novembre 2019

Genova-Roma, la storia del rione Sant'Angelo
Giovanna Vernarecci 

Paolina sta per sposare Caligola: riuscirà a farlo innamorare abbastanza per non essere ripudiata dopo una settimana come è accaduto alla donna che l’ha preceduta? Michelangelo ha dieci anni, e sta per lasciare Roma; ma prima di farlo vuole vedere da dentro il Ghetto, istituito pochi anni prima, dove vive la ragazza di cui si è innamorato. Leda accompagna un gruppo di turisti nella visita al Ghetto e all’Isola Tiberina. Intanto, aspetta il messaggio di Tullio, il suo eterno fidanzato, e deve gestire una madre e suo figlio che partecipano alla visita, ma stanno pensando a qualcos’altro. Tutto questo avviene a Roma, in quello che si chiama il Rione Sant’Angelo, ed è più noto come “il Ghetto”. Giovanna Vernarecci è un avvocato genovese che ha trasferito a Roma il proprio lavoro professionale da ormai cinque anni. L’incontro con la capitale è stato per lei una specie di colpo di fulmine: “Gli incontri con le persone, la storia, e l’arte e il teatro e la musica e l’architettura e, insomma, con tutto ciò che è respiro e segno di pensiero”. L’hanno affascinata al punto di spingerla a riprendere in mano libri dimenticati, cercare su internet, a visitare i musei, i teatri, i luoghi, per ascoltare ancora la voce senza tempo di Roma, la città che è diventata la sua. Tanto da dedicarle un sito, www.giovannavernarecci.org, che descrive queste brevi visite anche con storie fotografiche e racconti.

L’idea del libro, “Roma rione Sant’Angelo”, è nata così: l’autrice voleva poter raccontare il Rione Sant’Angelo in modo possibilmente non noioso, e contemporaneamente capace di dire anche quello che nel Rione non c’è più: il Teatro di Marcello e il Portico di Ottavia nel loro massimo splendore, il Foro Boario, l’Isola Tiberina come una nave di marmo … e il Ghetto, cambiato nei suoi sempre angusti confini più volte dal 1555 quando venne istituito. Il risultato è questo breve libro, recentemente pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo nella sezione di narrativa “Nuove Voci, Strade”. Seguendo il pensiero preoccupato di Paolina, la sfida di Michelangelo, e il lavoro di Leda, chi legge si ritrova nello stesso luogo ma in tempi diversissimi tra loro: ossia nel bel mezzo di quei molti strati di storia che fanno descrivere Roma come una “città lasagna”.

Per dare conto dell’unità di spazio che giustifica il titolo del suo libro – tutto avviene infatti appunto nel Rione Sant’Angelo – l’autrice ha scelto di sviluppare le storie in modo parallelo: i capitoli dedicati a Paolina, Michelangelo, Leda e Tullio, si intrecciano tra loro e giungono tutti a termine quasi contemporaneamente.
E poiché a Roma, Rione Sant’Angelo, di cose ne sono successe davvero tante, il racconto è attraversato da tre capitoli unici, che servono a spiegare (fantasiosamente) il crollo della colonna nel mezzo dell’Isola Tiberina, caduta nel 1867 per il misterioso scontro di un carro o di una carrozza; a raccontare la storia di Cola di Rienzo, che dal Portico di Ottavia partì, nel 1347, per il Campidoglio dove si sarebbe “arripreso” Roma; e ad ascoltare Valérie, la governante del matematico francese Gaspard Monge inviato intorno al 1798 in Italia e a Roma da Napoleone Bonaparte per catalogare le opere d’arte che avrebbero dovuto essere trasferite in Francia. A racconto concluso, questo piccolo libro interessante e mai noioso offre una decina di brevissime schede , dedicate – oltre che alla postfazione sui personaggi del racconto – ad alcuni chiarimenti tra cui quello sulla Bolla istitutiva del Ghetto ed al mistero del colore “glauco” che quella Bolla impose come segno di (infamante) riconoscimento agli Ebrei.

L’audiolibro!

“Roma. Rione Sant’Angelo” è un audiolibro che racconta la storia e le storie di uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Roma in maniera non convenzionale. Dimenticatevi i classici itinerari turistici, Giovanna Vernarecci ci fa scoprire Rione Sant’Angelo attraverso le vite di Michelangelo, dell’antica romana Paolina, di Mordechai e di tanti altri personaggi più o meno noti.

Rione Sant’Angelo, piccolo quartiere a fianco del Tevere, ha infatti una storia antica e affascinante che si perde con le origini stesse di Roma. L’ascoltatore ha dunque la possibilità di fare un viaggio attraverso i secoli per rivivere vite affascinanti e per immergersi nelle più antiche tradizioni di Roma, ma anche per scoprire tante curiosità sulla città eterna e sui suoi abitanti.

La partecipazione straordinaria di Giorgio Gobbi, storico attore e caratterista romano, rende l’audiolibro ancora più coinvolgente e spontaneo. Arte, storia, emozioni, dettagli, attimi di vita vera: l’audiolibro di Giovanna Vernarecci ci presenta uno spaccato unico di Roma, una Roma lontana dagli stereotipi e che conquista per la sua incredibilità umanità.

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