Il mausoleo di Tor di Quinto sulla Nomentana

Il mausoleo di Tor di Quinto sulla Nomentana

Perché mai il Mausoleo di Tor di Quinto si trova qui al Trieste, invece che nel quartiere che porta il suo nome?

Uscita dalla visita alle Catacombe di Sant’Agnese, mi siedo all’ombra in un piccolo bar, per scrivere qualche appunto.

Poi, chiedo a chi mi ha portato il caffè se può indicarmi dove è

il Mausoleo di Tor di Quinto.

Lui mi guarda come se si stesse chiedendo se pr caso non mi ha corretto per errore il caffè con la grappa: no, risponde poi.

E dirige subito lo sguardo all’interno del bar, verso il suo bancone, come fosse l’ancora di salvezza capace di chiarire che lui è un barista,

e non gli spetta dunque spiegare alle turiste un pò farfalline che se il Mausoleo di Tor di Quinto si chiama così, è a Tor di Quinto che farei bene a cercarlo.

Sorrido a lui e alla sua gentilezza un pò omertosa, pago e chiedo a Google Maps

anche se odio il fatto che per dirmi dove andare usa i punti cardinali (“gira leggermente a sud ovest…”)

che io, non avendo una bussola, non so assolutamente individuare.

E così, dando le spalle all’entrata di Sant’Agnese e camminando verso sinistra non più di 300 metri sul marciapiede opposto lo trovo:

sorridente come un bambino quando ha deciso di smettere di giocare a nascondino, e si lascia trovare.

Mausoleo di Tor di Quinto sulla Nomentana

Il mistero del nome del mausoleo di Tor di Quinto che in realtà sta sulla Nomentana si svela apprendendo che questo che ho appena trovato è

uno dei due tamburi gemelli

di un edificio monumentale nato effettivamente a Tor di Quinto

I gemelli vennero separati alla fine del 1800, quando il rivestimento in marmo di questo che incontro oggi venne portato qui, sulla Nomentana,

per ornare il giardino della Villa Blanc, oggi sede della Luiss Business School.

Il giardino, diventato un parco in parte rimasto aperto al pubblico, arretrò nel tempo a seguito delle varie modificazioni urbanistiche:

così il mausoleo si trova ora sulla strada,

purtroppo non visitabile all’interno perché chiuso da un cancello.

Un poco abbandonato (nonostante il recente restyling) raccoglie ai suoi piedi i segni di qualcuno che dorme ai suoi piedi nelle caldi notti estive.

E svetta, tra le auto che posteggiano intorno alla sua solda base

come se stesse sporgendosi, per continuare a parlare con suo fratello, rimasto veramente a Tor di Quinto, nell’area di proprietà del distaccamento dei Carabinieri a cavallo.

Il mausoleo nella sua relativa integrità – ossia prima della separazione dei due tamburi – venne ritrovato sulla Flamina negli anni I875-76, durante gli scavi in un terreno privato.

Probabilmente va fatto risalire al II secolo d.C., quando sarebbe stato innalzato per qualcuno veramente importante, forse amico dell’imperatore Traiano.

giovannavernarecci

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