Roma d’agosto

Tribunale di Roma in agosto

Roma d’agosto

Breve resoconto di una mattina nella Roma d’agosto in Viale Giulio Cesare

Quante volte avete sentito qualcuno dire “Roma mi piace solo quando è vuota”? A me piace “anche” quando è vuota, deserta o quasi…

(deserta davvero non lo è mai), perché il suo caos lo vivo come un segno di quel carattere sornione ed indomito allo stesso tempo che le invidio, al punto che vorrei impararlo…

Lunedì 12 agosto, caldo fotonico – udienza alle 10 fissata miracolosamente grazie alla mitica sezione feriale.

Devo stampare alcuni documenti, l’inchiostro della mia stampante si è seccato come fa tutte le estati – ma questa volta prima del solito.

Esco alle otto…

sperando nella mia salvezza quanto alle stampe: Novafoto, il fotografo vicinissimo a casa, normalmente aperto alle sette e mezza, i cui titolari sono pazientemente ormai abituati al mio arrivo con la chiavetta carica e la fretta dell’aappuntamento che arriva…

ma niente: feriale questa volta è l’interruzione – sacrosanta- del lavoro: da oggi e per quindici giorni.

Mi precipito in metro:

forse troverò qualche Centro Servizi aperto vicino al Tribunale, alla fine non ci sono mica solo io ad avere udienza, no?

Il treno ha un tempo d’attesa di otto minuti; minacciosi avvisi preannunciano l’interruzione dei servizi per la – anche questa: sacrosanta – manutenzione delle varie stazioni…

Salgo timorosa di dovermi fare un bel pò di strada a piedi, ed il caldo già morde.

Invece, arrivo a Lepanto senza neppure accorgermene.

Scendo, e quasi non mi oriento: guarda!

le strisce azzurre dei posteggi! Allora esistono davvero!!!

Quelle che ho sempre visto – anzi: non visto – coperta da auto che o sono in terza fila, o sembrano parcheggiate lì dai tempi del Big Bang.

Entro in Tribunale, la solita entrata è chiusa per lavori; mi sposto al 54 d ubbidiente ai cartelli e dentro…

Sembra di essere in paradiso: i corridoi silenziosi come quelli della Corte d’Appello, l’usciere gentile come quasi sempre ma oggi quasi desideroso di darti informazioni…

Sezione Feriale, palazzo nuovo.

 

Fuori, mentre aspetto che arrivi l’ora per andare verso l’ufficio del giudice, trovo posto perfino per sedermi.

Intorno, fiori e verde – che ci sono sempre, ma oggi si lasciano guardare e ti guardano, come se volessero dirti: vedi com’è casa mia?

 

Mi ricordo il problema delle stampe che non ho potuto fare.

Chiedo all’usciere; lui, sornione, mi risponde:

oggi di aperto me sa che nun c’è gnente.

E, consolatorio, aggiunge: ma non ti preoccupà, glieli mandi in telematico, no?

Perfino il Tribunale è un bel posto, d’agosto…

Tribunale di Roma in agosto

 

giovannavernarecci

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