Sant’Ivo alla Sapienza

Sant’Ivo alla Sapienza

Radio 21 aprile Web vi porta a Sant’Ivo alla Sapenza, facendo due chiacchiere su Borromini, il Barocco e la Street Art con Alice Francesca, Matteo e Roberta di Un quadro di te

    Sant'Ivo alla Sapienza

    Conoscete tutti

    Francesco Borromini

    vero?

    Nato nel 1599 in Svizzera, dopo avere lavorato a Milano, tra l’altro alla

    Fabbrica del Duomo,

    si sposta a Roma

    dove comincia la sua avventura/disavventura di architetto contemporaneo di

    Gian Lorenzo Bernini.

    I due lavoreranno insieme, litigheranno, saranno ingaggiati per lavori diversi dallo stesso committente, ossia il Papa del momento…

    Di Borromini, Bernini, barocco, parleremo ancora nelle prossime puntate.

    Intanto ci godiamo

    Sant’Ivo alla Sapienza

    raccontato da Un quadro di te, ossia Alice, Francesca, Matteo e Roberta.

    Sant’Ivo alla Sapienza

    si trova nel rione di Sant’Eustachio e la sua cupola – anzi tecnicamente “lanterna” – ti fa compagnia mentre, Covid permettendolo, sorseggi un caffè da Sant’Eustachio il Caffè.

    Sant’Ivo alla Sapienza

    fu commissionata a Borromini dal cardinale Barberini.

    L'ape simbolo dei Barberini

    Il primo problema che Borromini dovette affrontare fu il fatto che il cortile e il palazzo esistevano già essendo stati ideati da

    Giacomo della Porta

    i cui canoni tardo rinascimentali non erano certo quelli di Borromini.

    Inoltre lo spazio a disposizione a Sant’Ivo alla Sapienza era molto poco…

    D’altronde il lavoro a Roma di Francesco Borromini è quasi sempre caratterizzato dalla necessità di fare i conti con spazi minimi.

    Come dimostra

    Sant’Ivo alla Sapienza

    però, pur nel piccolo Borromini fu sempre geniale.

    Borromini disegnò la facciata e l’attico senza dimenticare di decorarlo con i simboli araldici dei Chigi,

    ossia le stelle ad 8 raggi e le 6 cime,

    in quanto Papa in quell momento era Alessandro VII Chigi.

    Sant’Ivo alla Sapienza

    però porta anche un altro simbolo, quello dei Barberini: l’ape che simboleggia la laboriosità e che sostituì i tafani originariamente icona della casata.

    I simboli sono d’altronde la caratteristica di Borromini, anche a Sant’Ivo alla Sapienza.

    La pianta della chiesa presenta linee e forme che, anche se diverse, ottengono un risultato di piena organicità e continuità, dando alla costruzione una particolarissima sensazione di dinamicità.

    Tutto in Sant’Ivo alla Sapienza mette chi vi entra in comunicazione con l’intero edificio: dall’abbraccio del colonnato alla verticalità della lanterna che rinvia il pensiero a Dio, rappresentato dal cerchio perfetto della cappella.

    Simbolo nel simbolo è poi la lanterna spiraliforme, quella che si vede bene da piazza Sant’Eustachio.

    Sant'Ivo alla Sapienza

    La sua silhouette richiama il

    Faro di Alessandria

    perchè la chiesa deve essere un faro per i fedeli e le fiamme in pietra che ornano la cupola di Sant’Ivo alla Sapienza sono il simbolo della luce della fede.

    Per conoscere

    Sant’Ivo alla Sapienza

    bisogna proprio andarci, anche se i suoi orari di apertura non sono comodissimi.

    E intanto che ci andate… un pensiero: barocco, soprattutto architettonico, e street art hanno una via privilegiata di comunicazione tra loro?

    Nella chiacchierata con Un quadro di te abbiamo fatto alcune ipotesi… fateci sapere cosa ne pensate!!!!!!

    Infatti, nel video e nell’audiopuntata parliamo di Sant’Ivo alla Sapienza – ma anche di Bernini, barocco, street-art – con Un quadro di te, ossia con il suo team costituito da Alice, Francesca, Matteo e Roberta.

    L’account Instagram e la pagina Facebook di Un quadro di te presentano opere d’arte mediante un’analisi tecnica ma anche appassionata: da non perdere!

    Ascoltate l’audiopuntata a questo link: https://www.spreaker.com/episode/41955957

    Il video è disponibile a questo link: https://youtu.be/RzfJhb7q_Fs

    Ciao, a prestissimo!!!!!!

    giovannavernarecci

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