Pascarella e la Scoperta dell’America

Pascarella e la Scoperta dell’America

    Stefano De Stefani, autore, regista ed attore, ha letto per Radio 21 aprile Web i prima versi della Scoperta dell’America di Cesare Pascarella

    Cesare Pascarella

    Se non posso vantarmi di aver sempre voluto bene al Pascarella, perchè conoscerlo e volergli bene è un punto solo: e se è naturale che, avendolo io conosciuto una ventina d’anni fa, da una ventina d’anni mi compiaccia dirlo amico mio, perchè, oltre tutto il resto, egli è un fior di galantuomo; una qualche lode mi spetta, e me l’attribuisco anche da me stesso, per essere stato un de’ primi a dire pubblicamente di lui, e per aver così, in qualche modo, giovato a diffondere la conoscenza e l’ammirazione de’ sonetti suoi, quando ancora non erano, come ora sono, noti e ammirati universalmente.

    Guido Mazzoni, A proposito dei sonetti di Cesare Pascarella

    Questo è l’incipit di un saggio, datato 1901, dedicato a

    Cesare Pascarella

    e ai suoi sonetti.

    Se cercate qualche commento su questo autore,

    Cesare Pascarella

    nato a Roma il 28 aprile del 1858 ed andato a riposare al Verano nel maggio del 1940,

    troverete che la maggior parte di essi inizia dicendo qualcosa del tipo:

    “seppur meno noto di Belli e Trilussa”…

    Insomma un eterno secondo, se non terzo!

    Ma non è facile intendere quale motivo giustifichi questa sua posizione in relativa ombra.

    I grandi poeti di Roma
    I grandi poeti di Roma

    Certo, non gli giovò il

    carattere

    ben diverso da quello di Trilussa (che era più giovane, sì, ma solo di neppure vent’anni):

    “Di animo inquieto, incline alla solitudine, Pascarella amava compiere lunghe passeggiate fino alla Magliana e ai Castelli, o attraversare Roma aggrappato alle tradizionali ‘botticelle’.

    I genitori, che gestivano una tabaccheria in via Laurina, vollero correggerne il temperamento ribelle mettendolo, non ancora dodicenne, nel seminario gesuitico di Frascati”

    Enciclopedia Treccani

    (Le botticelle, lo dico per i non romani e i non circa-romani, sono le carrozze a cavallo che erano diffusissime nella Roma di fine Ottocento)

    botticelle a Roma

    O, forse, il motivo della minor notorietà di

    Pascarella

    è dovuta alla sua stessa eccleticità:

    perché egli non fu solo scrittore, ma anche pittore…

    pittore d’asini, o meglio di asinelli,

    così si autodefiniva per dichiarare il proprio amore per la campagna romana.

    Un uomo affascinante,

    Cesare Pascarella:

    che viaggiò, recitò, dipinse e scrisse;

    che frequentò i grandi letterati del suo tempo, ma riuscì a non dovere mai prendere la tessera del PNF, scrisse sonetti pezzi teatrali, relazioni…

    Di lui, insomma, avremo occasione di parlare ancora, e spero con chi possa guidarci ad una sua migliore conoscenza!

    Ma intanto, diamo un’occhiata a questa sua

    “Scoperta dell’America”:

    scritta in romanesco, come piaceva parlare a lui

    (che a scuola ricevette numerosi castighi e segnali di demerito proprio per questo suo uso)

    e che per

    Pascarella

    era la

    «lingua italiana pronunciata differentemente», idioma di un borghese che ha fatto il Risorgimento e si è nutrito di ideali patriottici (Felici, 1989, p. 196), come leggiamo sull’Enciclopedia Treccani.

     la

    Scoperta dell’ America

    è una

    una raccolta di 50 sonetti

    nei quali un gruppo di popolani, riuniti in un’osteria, discutono sulla storia di Cristoforo Colombo e della scoperta del continente americano, il tutto colorito con commenti divertenti, osservazioni originali ed un po’ infantili e con grosse bevute di vino.

    Il testo completo della Scoperta dell’America si trova, tra l’altro, sul sito di Roma Segreta a questo link

    In questa prima di 5 puntate Stefano De Stefani, autore, attore e regista, legge per Radio 21 aprile Web i primi 10 sonetti.

    Stefano De Stefani

    Buon ascolto a questo link e videoascolto a questo link o su YouTube!

    Radio 21 aprile Web

    Radio 21 aprile Web è un progetto di @Quidmeliusroma2019 per condividere Roma, la sua cultura, la sua grande bellezza.

    giovannavernarecci

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